Il dialetto valtellinese appartiene al gruppo lombardo alpino ma ha caratteristiche uniche dovute alla posizione di confine con il mondo retoromancio (Grigioni) e germanico (Tirolo). Ogni paese ha le sue particolarità: a Livigno si parla un dialetto con forte influenza romancia, a Chiavenna si sentono influssi svizzeri. Alcune parole sono entrate nell'uso comune: 'sciatt' (rospo/frittella), 'tarai' (bastone per la polenta), 'sorel' (corrente d'aria dei crotti). Il dialetto è ancora parlato quotidianamente dalla popolazione anziana ma sta progressivamente scomparendo.
Contesto storico
Il valtellinese appartiene al gruppo lombardo, in prevalenza occidentale, con tratti che lo avvicinano anche al lombardo orientale e con influenze retoromance dovute alla vicinanza con la Svizzera grigione. Le parlate alpine come questa hanno conservato meglio alcune caratteristiche delle varieta padane piu antiche, oggi perdute altrove. La storica difficolta dei collegamenti, soprattutto verso le valli laterali, ha favorito lo sviluppo di numerose varianti locali distinte da paese a paese. Cosi la valle non ha un dialetto uniforme, ma una famiglia di parlate con una base comune.
Lo sapevi
Pur su una base comune, il dialetto cambia in modo sensibile lungo la valle: nell'area centrale fra Morbegno e Tirano resta vicino a quello di Sondrio, mentre nella bassa valle emergono influssi del chiavennasco e del comasco. Le valli laterali come la Val Masino, la Val Malenco e la Val Gerola, a lungo isolate, mostrano differenze di lessico anche fra comunita vicine. Il bormino, parlato in alta valle, e tra le varianti piu particolari e conserva tratti che lo accostano alle parlate retoromance.