Il Valtellina Superiore DOCG e la denominazione di origine controllata e garantita che raccoglie i vini rossi fermi piu nobili della Valtellina. Prodotto da uve Nebbiolo — che qui chiamano Chiavennasca — per almeno il 90 per cento, richiede un affinamento minimo di 24 mesi, di cui 12 in legno. Chi cerca l'espressione piu autentica del Nebbiolo alpino, la trova qui. La vera particolarita e che la denominazione e suddivisa in cinque sottozone, ciascuna con carattere proprio: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella. Tutte nella stessa provincia, ma tutte diverse — come se il Nebbiolo stesso raccontasse il microclima del suolo su cui e cresciuto.
La storia
La viticoltura sul versante retico della Valtellina affonda le radici nei terrazzamenti scavati nella roccia e sostenuti da muri a secco, frutto di secoli di lavoro manuale. Qui la Chiavennasca, nome locale del Nebbiolo, trovo' nell'esposizione a mezzogiorno e nel microclima della valle le condizioni per maturare a queste latitudini. Il vino ottenne il riconoscimento DOC nel 1968 e fu promosso a DOCG nel 1998. Le cinque sottozone storiche, Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia, distinguono ancora oggi i diversi caratteri del versante. I muretti che reggono i vigneti, inaccessibili alle macchine, sono stimati in oltre 2.500 chilometri di sviluppo complessivo.
Ingredienti
- Uve Nebbiolo (Chiavennasca)localeminimo 90%
- Altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee in provincia di Sondriolocalemassimo 10%
Lo sapevi
La sottozona Inferno prende il nome dalle altissime temperature estive che si raggiungono sui terrazzamenti esposti a sud, dove il granito accumula e riflette il calore. È il vigneto più caldo delle Alpi.