Lo Sforzato — o Sfursat, in dialetto valtellinese — e il vino piu importante della Valtellina. Il suo nome e la sua storia lo accompagnano da secoli: e un rosso passito secco, ottenuto da uve Nebbiolo (qui chiamate Chiavennasca) fatte appassire per mesi prima della vinificazione. E il primo vino rosso passito secco italiano ad aver conseguito la DOCG, nel 2003. Non e un vino dolce. E un rosso strutturato, di grande corpo, con alcol spesso sopra i 14 gradi, tannini marcati e una complessita aromatica che richiede tempo per aprirsi. In bocca e pieno, lungo, avvolgente: un vino da meditazione, o da cene importanti con formaggi stagionati e selvaggina.
La storia
La tecnica dello sforzato (da 'sfursat' in dialetto) risale al Medioevo. Le uve Nebbiolo vengono raccolte a mano e lasciate appassire su graticci per circa 100-110 giorni, almeno fino a dicembre prima della vinificazione, concentrando zuccheri e aromi.
Ingredienti
- Uve Nebbiolo (Chiavennasca) appassitelocaleminimo 90%
- Altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee in provincia di Sondriolocalemassimo 10%
Lo sapevi
Lo Sforzato è l'unico vino passito rosso secco con denominazione DOCG in Italia. La tecnica dell'appassimento è diversa dall'Amarone: le uve restano sui graticci in cantine ventilate naturalmente dall'aria alpina.