Le manfrigole sono crespelle sottili di grano saraceno, una delle preparazioni piu caratteristiche dell'Alta Valtellina. L'impasto unisce farina di grano saraceno e farina bianca a uova e latte, steso in padella fino a ottenere dischi morbidi e leggeri. Il ripieno classico e a base di Valtellina Casera, che fonde durante la gratinatura al forno e lega la crespella in un boccone caldo e filante. Nascono dalla cucina povera di montagna, dove nulla si sprecava e gli ingredienti erano quelli a portata di mano: il grano saraceno coltivato sui versanti e il formaggio della latteria. Si servono ben dorate, appena uscite dal forno.
La storia
Le manfrigole appartengono alla tradizione contadina dell'Alta Valtellina, in particolare la zona di Grosio, e nascono dall'esigenza di valorizzare ingredienti semplici e locali. Il grano saraceno, coltivato a lungo sui terreni di montagna, e il formaggio della latteria erano alla base della dispensa quotidiana. Come molti piatti poveri della valle, le manfrigole univano il poco che c'era in una preparazione sostanziosa, capace di scaldare nelle giornate fredde. Sono rimaste un piatto di casa, legato alle ricorrenze e alla cucina di famiglia.
Ingredienti
- Farina di grano saracenolocale200g
- Lattelocale300ml
- Uova2
- Formaggio Caseralocale200g
- Burrolocale80g
Preparazione
Preparare una pastella fluida con farina di grano saraceno, latte e uova. Cuocere crespelle sottili in padella. Farcire con fette di Casera, arrotolare e disporre in teglia. Coprire con burro fuso e gratinare in forno a 200°C per 15 minuti.
Lo sapevi
Il nome dialettale Maenfriguli viene fatto risalire al gesto di sfregare l'impasto tra le mani. Pur restando crespelle, ricordano la pasta del pizzocchero per l'uso del grano saraceno, filo conduttore della cucina valtellinese.
