La grappa di Nebbiolo nasce dalla distillazione delle vinacce di Chiavennasca, il nome con cui il Nebbiolo viene chiamato in Valtellina. Le bucce che restano dopo la vinificazione dei grandi rossi della valle vengono raccolte e distillate dalle distillerie locali, spesso in alambicchi di rame. Ne deriva un distillato profumato e morbido, che porta nel bicchiere l'eco dei vigneti terrazzati esposti a sud sui versanti retici. Si gusta come fine pasto, a temperatura ambiente, in piccole quantita. E un prodotto che chiude il cerchio del vino, valorizzando cio che resta della vendemmia.
La storia
La distillazione delle vinacce in Valtellina affonda in una tradizione antica, legata a una viticoltura di montagna fatta di terrazzamenti costruiti a mano e di lavoro quasi interamente manuale. Nulla della vendemmia andava perduto: dalle vinacce dei vini di Chiavennasca, alla base di denominazioni come Valtellina Superiore e Sforzato, si ricavava la grappa. Cosi il distillato e diventato parte del patrimonio enogastronomico della valle, espressione del medesimo vitigno che genera i suoi rossi piu noti.
Ingredienti
- Vinacce di Nebbiolo (Chiavennasca)locale
Lo sapevi
La Chiavennasca e il nome locale del Nebbiolo coltivato in Valtellina, lo stesso vitigno alla base di Sassella, Grumello, Inferno e Sforzato. Per questo nascono grappe legate alle singole sottozone, distillate dalle vinacce di ciascun cru.