Il Valtellina Casera e il formaggio di tutti i giorni della Valtellina. Mentre il Bitto nasce in alpeggio d'estate ed e raro e pregiato, il Casera si produce tutto l'anno nelle latterie sociali del fondovalle, con il latte delle stalle. E il compagno quotidiano di chi vive qui: il formaggio che si fonde nei pizzoccheri, che si affetta sul pane, che si mangia con il miele a fine pasto. E un semigrasso a pasta semidura, prodotto con latte vaccino parzialmente scremato. Giovane ha un sapore dolce e delicato, con note lattiche fresche; stagionato diventa piu espressivo, con fragranze di frutta secca, nocciola, fieno.
La storia
Le origini si datano al sedicesimo secolo. Nasce dall'organizzazione collettiva dei contadini valtellinesi: le latterie sociali. In inverno, quando le mucche scendevano dagli alpeggi alle stalle del fondovalle, il latte non era piu destinato al Bitto. Serviva un formaggio che si potesse lavorare in valle, con il latte scremato per destinare la panna al burro. Le latterie sociali — cooperative dove i contadini conferivano il latte — si diffusero lungo tutta la valle. Ogni comune ne aveva almeno una, spesso due. Il Casera era il loro prodotto cardine: un formaggio che ogni famiglia poteva permettersi, che durava mesi, che nutriva bene. Oggi le latterie sociali attive sono poche ma ancora centrali nella produzione. Il Valtellina Casera ha ottenuto la DOP nel 1996, riconoscimento ufficiale di una tradizione che dura da cinque secoli.
Ingredienti
- Latte vaccino parzialmente scremato (più mungiture)locale
- Caglio di vitello
- Sale
Lo sapevi
Il Casera DOP è l'ingrediente indispensabile dei pizzoccheri. Si produce con latte parzialmente scremato: la panna viene tolta la sera e il latte viene unito a quello della mungitura del mattino.